Come saranno le auto di domani?

Come saranno le auto di domani?

Come saranno le auto di domani?

L’innovazione tecnologica sta rivoluzionando il panorama automobilistico. Nel nostro domani ci sono veicoli automatizzati e auto elettriche: gli obiettivi sono principalmente la sicurezza e la sostenibilità.

In che modo tutto ciò cambierà la nostra idea di mobilità?

Sicurezza alla guida

Le intelligenze artificiali stanno iniziando ad avere un forte impatto nelle nostre esistenze, a partire dagli assistenti vocali che troviamo all’interno dei nostri smartphone.

Nel mondo dell’automotive ci si sta spingendo verso un sogno quasi fantascientifico: il pilota automatico. Questa tecnologia, il cui vero nome è guida autonoma, ha come obiettivo quello di realizzare veicoli in grado di muoversi senza alcun intervento da parte del pilota.

Lo sviluppo tecnologico è a buon punto, ma iniziano ad aprirsi dei dubbi di carattere morale e anche di tipo normativo. Ci vorrà del tempo per superare questi scogli, ma nel frattempo intelligenze artificiali meno avanzate sono già montate su diversi modelli.

Le IA nel nostro presente

Molti sistemi di assistenza alla guida usano delle IA per avere carattere predittivo. Il computer legge la strada, attraverso diversi sensori, e in caso di pericolo agisce, preparando il mezzo al possibile impatto.

L’obiettivo è quello di rendere il traffico più sicuro, sia dentro che fuori dall’abitacolo. Questi sistemi hanno lo scopo di preservare vite, limitando incidenti e imprevisti. Non eliminano la componente umana, ma ampliano i sensi del pilota in maniera artificiale.

Decarbonizzazione

L’altro obiettivo delle auto di domani è la decarbonizzazione, in atto fin da oggi. Come suggerisce il nome, si tratta della volontà di diminuire le emissioni di anidride carbonica.

Tale obiettivo può essere raggiunto cambiando in maniera radicale il nostro traffico, sostituendo le auto a benzina con mezzi ibridi o, ancor meglio, veicoli elettrici.

Le auto elettriche sono prive di qualsiasi emissione, poiché sono mosse unicamente da energia elettrica, senza necessità di combustibile.

Aumentare il numero di veicoli elettrici nel traffico significa diminuire progressivamente lo smog cittadino, e anche aiutare il nostro pianeta a combattere il riscaldamento globale, limitando il rilascio di anidride carbonica.

Niente più pregiudizi

Sono tanti i falsi miti che accompagnano le auto elettriche. Vediamone insieme qualcuno, per scoprire qual è la verità.

  • Scarsa autonomia: questi veicoli oggi hanno una autonomia minima di 300 km, ma sono presenti modelli che sfiorano i 500 km con una sola ricarica
  • Assenza di colonnine elettriche: istituzioni e aziende stanno lavorando in tal senso, con una diffusione capillare di postazioni di ricarica. Esistono diverse applicazioni per smartphone pronte a mostrarci tutte le colonnine presenti sul territorio nazionale e non solo
  • Basse prestazioni: spesso le auto elettriche rappresentano la fascia dei top di gamma, con prestazioni adeguate al loro ruolo. Sono nati anche tanti modelli sportivi, dimostrando quanto i motori elettrici possano essere performanti

Il ruolo delle istituzioni

Ricordiamo inoltre che sono presenti degli ecobonus promossi dalle istituzioni. Attraverso questi incentivi possiamo acquistare auto con basse emissioni (come le elettriche o le ibride) ad un prezzo più vantaggioso.

Anche la burocrazia è a favore dei veicoli elettrici. In Italia il bollo auto non viene pagato per i primi cinque anni, e dal sesto anno si paga una tassa ridotta del 75%. Non mancano iniziative a favore di una esenzione che duri per l’intera vita dell’auto: in Lombardia e in Piemonte si è esenti dal bollo anche dopo il quinto anno.

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